embodied coaching

Il corpo crea il pensiero

L’interruzione temporanea dell’uso della parola e della mente, per esplorare ed integrare (Embodyment) le infinite possibilità dell’intelligenza corporea, apre spazi di pensiero e di sviluppo di sé prima impensati.

L’Embodied Coaching è una metodologia di nuova concezione che unisce competenze di formazione, management e danza per sviluppare la persona nella sua interezza in modo integrato, sentito e quindi permanente.

Unisce in modo armonico nell’apprendimento l’intelligenza razionale, l’intelligenza del cuore e del corpo.

Ambiti di applicazione. Un metodo "ritagliabile" in base ai desideri

Sales

Comprendere e sviluppare la “danza” della vendita: ascolto, ritmo, “affondo” , empatia

Cambiamento

Il cambiamento:  uno “spostamento” da un prima a un dopo da integrare nel corpo

Innovazione

Intravvedere nuovi orizzonti e “oceani blu” attraverso il  movimento “consapevole”

Leadership

Visione, intuizione, coraggio, empatia. A ognuno il suo stile. A ognuno il suo metodo.

Valori

Individuare e condividere i valori di un progetto, di una visione, di un brand

Relazioni

Risolvere conflitti latenti, integrare i team, rendere più “fluida” la comunicazione

Marketing

Co-creare un brand, delinearne i valori per esprimere una vibrante emozione

Sviluppo dei Talenti

Unire l’uso della parola al potere generativo ed evolutivo dell’ embodyment 

PERFORMANCE

I vantaggi dell'Embodied Coaching

  • Sviluppa pensiero creativo e intelligenza emozionale
  • Favorisce i processi di cambiamento e cambi di paradigma
  • Accelera i brainstorming
  • Fa emergere comportamenti disfunzionali
  • Sviluppa la leadership
  • Migliora l’efficacia nelle vendite
  • Permette di individuare nuove vie e possibili innovazioni
  • Sviluppa l’Empatia
  • Sblocca  atteggiamenti corporei limitanti 
  • Permette di memorizzare attraverso le emozioni
  • Migliora la capacità di parlare in pubblico

Embodied Coaching

L’Embodied Coaching affonda le sue radici nell’Embodyment, concetto che ci rimanda all’impossibilità di considerare mente e corpo come entità separate e distinte.

L’Embodied knowledge è oggi considerata la terza intelligenza (dopo il QI e l’EI) ed ha raggiunto l’apice dell’interesse di dirigenti d’impresa, conferenzieri e accademici progressisti e lungimiranti oltre ad apparire nelle discussioni in campi come la psicologia, la sociologia, la danza e la leadership.

L’ Embodied knowledge permette di sbloccare innovazione, creatività, intelligenza e potenziale organizzativo per il successo del progetto aziendale attraverso esercizi basati sul movimento (danza) e pratiche di incarnazione (Social Presencing Theatre).

L’utilizzo della metafora e dell’esperienza della danza aiuta a creare consapevolezza su argomenti come leadership, conflitto, dinamiche di gruppo, valori, collaborazione di gruppo, gestione del cambiamento e “presenza” nella cultura organizzativa.

Se il corpo accoglie, anche la mente sarà meglio predisposta a comprendere i vantaggi insiti nel cambiamento.

L'Embodyment: evoluzione e fondamenti scientifici

L’Embodied Knowledge è oggi considerata la nuova frontiera dello sviluppo del potenziale individuale e organizzativo ma è frutto di un processo iniziato già all’inizio del 1900.

Infatti, poco dopo l’introduzione nel 1905 del test ufficiale per misurare il QI,  fu introdotta una modalità di valutazione del potenziale attraverso fattori NON solo intellettivi (Wechsler, 1939). Questo fu ripreso anche dal famoso test di intelligenza di Alfred Binet’s (Stanford-Binet Intellgence Scales) che comprendeva, tra le altre, la valutazione della visual spatial processing.

Nel 1995 Daniel Goleman introdusse il concetto di emotional intelligence (EI) come altro metodo per predire il successo, specialmente in ambito leadership. Si realizzò che avere consapevolezza delle proprie emozioni e di quelle degli altri e sapere conseguentemente come gestire il proprio comportamento, sono attributi correlati con una carriera di successo (Goleman, 1998).

In  tempi recenti è la volta del MIT di Boston con la U-Theory di Otto Scharmer, sistema per disegnare e accogliere il cambiamento che prevede, tra le sue fasi, anche  “movimenti” nello spazio secondo un metodo ben definito.

Ai giorni nostri interviene, tra gli altri, Antonio Damasio (uno dei più grandi neuroscienziati contemporanei oltre che docente alla University of Southern California) il quale sostiene, validandolo scientificamente, il ruolo delle emozioni e sentimenti in tutte le nostre decisioni (anche inconsce) nonché la funzione delle sensazioni corporee per l’emersione della coscienza.  Damasio dimostra come il corpo sia estremamente importante nel COOPERARE con la mente e come le cellule cerebrali siano diffuse in tutti i nostri organi, CUORE INCLUSO.

Questo spiega perché attività che attingono dal mondo della danza, se collegate ad una direzione ed obiettivo, possano aprire nuovi scenari nella crescita personale.

Behind Embodied Coaching: un mix unico di competenze

La danza è una delle forme più perfette di comunicazione con l’intelligenza infinita

Paulo Coelho

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